Moduli fotovoltaici con il 21% di efficienza e 3D

Il mondo del fotovoltaico sta per essere rivoluzionato da due importanti novità che promettono di migliorare l’efficienza dei moduli. Una, più rilevante nel breve termine, nasce in Italia; l’altra, ancora allo stato sperimentale, viene dal MIT (Massachusetts Institute of Technology).

silfab cella Moduli fotovoltaici con il 21% di efficienza e 3D

La prima innovazione tecnologica realizzata da Silfab Spa, con sede a Padova, e con la collaborazione dell’istituto di ricerca tedesco ISC Konstanz, ha permesso di ottimizzare le celle di silicio monocristallino attualmente in commercio per aumentarne l’efficienza fino al 21%.

La strategia è stata quella di “nascondere” i filamenti elettrici, normalmente posizionati sulla superficie rivolta al sole, dietro la cella: da questo accorgimento è nata “Zebra”, una cella in silicio che ha già raggiunto un 21% di efficienza e, a detta di Silfab Spa, potrebbe toccare facilmente il 24%.

Finora, la massima efficienza raggiungibile con moduli di ottima qualità (disponibili all’acquisto) era del 19-20%: il che significa 80 punti percentuali di luce sprecati.

Il risultato potrebbe non sembrare così rilevante, in fin dei conti si guadagna soltanto l’1-2% in termini di efficienza, ma non abbiamo fatto i conti con altri fattori: l’azienda sta infatti cercando un partner industriale per la relizzazione entro il 2012 della linea pilota ed è pronta a produrre i moduli su scala industriale ad inizio 2013.

La cosa incredibile è il prezzo: la cella Zebra costerà come le celle standard (€/Watt picco) ma poiché il modulo produrrà più energia rispetto alle celle tradizionali il costo per ogni Watt di potenza risulterà inferiore del 10%.

mit solar 3d Moduli fotovoltaici con il 21% di efficienza e 3D

Il MIT, invece, noto centro di ricerca a livello internazionale, propone una interessante soluzione 3D nella disposizione delle celle fotovoltaiche che aumenteranno fino a 20 volte il rendimento rispetto ad un modulo piatto di pari dimensioni.

La tecnica è quella di impilare le celle in silicio, già utilizzate per i normali moduli, in torrette a foglietto ripiegato: la superficie rimane quella di un modulo tradizionale

ma l’efficienza aumenta perché la loro conformazione “verticale” permette di catturare la luce solare anche quando il sole è più vicino all’orizzonte, la mattina, la sera, l’inverno e quando la luce solare è parzialmente filtrata dalle nuvole.

I vantaggi sono: maggiore efficienza, a parità di superficie, rispetto ai moduli tradizionali, potenza uniforme durante la giornata fin dalle prime ore e meno soggetta agli annuvolamenti del cielo. La loro produzione tuttavia sarà più costosa ma le numerose note positive dovrebbero compensare la spesa iniziale.

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